Storia di Taranto in breve

Taranto, la cui fondazione risale al 706 a.C. ad opera di Falanto, leader dei Partenî, si erge come la nona città più antica d’Italia, secondo la graduatoria del Nuovo Polo, vantando un’antichità di ben 2726 anni.

Unica colonia spartana al di fuori dei confini della Grecia, Taranto si elevò a divenire la più preminente polis della Magna Grecia. Nel suo periodo di massimo sviluppo, riuscì a consolidare la sua supremazia sulle altre colonie greche del sud Italia e si erse come centro della lega italiota. Nonostante una lotta protrattasi per cinque anni, fu l’ultima roccaforte della Magna Grecia a soccombere sotto il giogo di Roma; tuttavia, seppe mantenere una considerevole influenza culturale sull’area circostante.

Particolarmente di rilevanza globale sono le tracce archeologiche di matrice greca che sono emerse, tra cui spiccano i vasi corinzî e attici a vernice nera, i pocola deorum e i vasi ornati con minuti stampigli, rinvenuti non solo nelle necropoli circostanti come Leporano, Pulsano, S. Giorgio, Carosino, Monteiasi, Crispiano, disposte quasi ad abbracciare la città in un semicerchio, ma anche in necropoli leggermente più distanti come S. Marzano, Montemesola, Grottaglie, Villa Castelli, Ginosa e Laterza; queste ultime, seppur con una spiccata impronta indigena, includono comunque alcuni esemplari di vasellame greco.

Durante il periodo medievale, attraversò diverse fasi di dominazione: dapprima barbarica, seguita da quella longobarda e saracena. Successivamente, sotto il governo normanno, emerse come fulcro del Principato di Taranto. In epoca successiva, sotto l’influenza spagnola, acquisì una rilevante posizione come porto militare di rilevanza, un ruolo che mantenne anche dopo l’unificazione italiana e che consolidò ulteriormente con la fondazione dell’Arsenale Militare Marittimo nel 1889.

Durante l’epoca romana, dopo una serie di avvenimenti travagliati, Taranto divenne definitivamente parte del dominio romano nel 272 a.C. In quel momento, Milone, lasciato da Pirro a governare la città, la consegnò al console romano Lucio Papirio Cursore. Quest’ultimo fece demolire le mura cittadine, impose un tributo di guerra e confiscò tutte le armi e le navi. Opere d’arte e individui di spicco nel campo culturale furono trasferiti a Roma. Nel 125 a.C., venne istituita una colonia romana a Taranto.

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